Ritorna alla lista
13 Marzo 2026

Gli scarpets della Carnia incontrano i giovani talenti della moda internazionale a ITS Contest 2026

Anche quest’anno, nell’ambito di ITS Contest 2026, il concorso internazionale dedicato ai giovani talenti della moda promosso da ITS Arcademy – Museum of Art in Fashion, le artigiane formate nei corsi del progetto Scarpetti hanno incontrato dieci giovani promesse della moda, guidandole alla scoperta di uno dei saperi artigianali più antichi della Carnia.

Giovedì 12 marzo, a Trieste, i dieci designer – espressione di una nuova generazione di creativi pronti a plasmare il futuro della moda – hanno partecipato al workshop “Take a step to rise and shine”, dedicato all’arte tradizionale della realizzazione a mano degli scarpets.

A guidare il laboratorio sono state Elisa Mainardis, prima artigiana licenziataria del marchio di certificazione Scarpetti e ormai esperta nelle vesti di tutor, Germana Romano, che ha recentemente ottenuto la licenza del marchio, insieme a Claudia Campanini, Inna Bosenko e Arianna Concina, artigiane neo-diplomate al corso “Scarpetti, i scarpets de Cjargne” concluso lo scorso dicembre.

Ogni artigiana ha seguito e supportato il lavoro di due giovani designer, trasmettendo loro tecnica e passione dell’antico mestiere della realizzazione a mano di queste calzature, patrimonio della nostra regione, così profondamente legate all’identità del territorio carnico, e oggi oggetto della moda contemporanea.

A mettersi alla prova con ago, filo e tessuti sono stati la designer cinese Yi Ding e il francese Tidjane Tall, affiancati da Claudia Campanini; i britannici William Palmer e Jamie O’Grady, con Arianna Concina; il cinese Wenji Wu e il francese Steven Chevallier, insieme a Elisa Mainardis; il creativo francese Darius Betschart e il belga Stan Peeters, seguiti da Germana Romano; la statunitense Anna Maria Vescovi e la designer belga Chloe Reners Steven, con Inna Bosenko. Ogni gruppo ha collaborato proponendo una diversa reinterpretazione degli scarpets, unendo creatività e tradizione.

C’è chi ha scelto il contrasto tra fantasie e texture diverse, chi si è lasciato ispirare da motivi a pois e fiocchi – un omaggio all’iconica Minnie Mouse – chi ha sperimentato una versione sportiva, in stile sneaker, dello scarpet, e chi ha preferito tessuti tradizionali e total white con ricami a contrasto. Altri hanno giocato con frange e inserti in maglia, donando alle calzature un carattere dinamico e inaspettato.

Attraverso uno scambio fatto di gesti attenti, cura dei dettagli e confronto, il linguaggio dell’artigianato ha confermato ancora una volta che la tradizione non è mai statica, ma viva: una fonte di ispirazione capace di mettere in dialogo generazioni e persone provenienti da contesti culturali anche molto diversi.

Guarda il video racconto della giornata sui nostri canali social Facebook e Instagram.

artigiane e designer_ITS contest 2026