Storie di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze
Dal 13 giugno al 31 dicembre 2026, al Museo Carnico è possibile visitare la nuova mostra "Storie di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze".
Un viaggio profondo tra saperi antichi, credenze popolari e pratiche quotidiane attraverso nove sale del Museo, dove oltre cinquanta specie vegetali riprendono voce: oggetti, immagini, narrazioni popolari e testimonianze intrecciano il racconto di usi, significati e tradizioni che per generazioni hanno accompagnato la vita quotidiana delle comunità carniche e non solo. Un progetto organizzato dalla Presidente della Fondazione Museo Carnico Aurelia Bubisutti, ideato e curato da Anita Frison, Maria Nives Granzotti e Amanda Talotti, in collaborazione con Eleonora Malagnini e Lisa Menean.
Un viaggio alla scoperta della tradizione popolare
La mostra propone un viaggio alla scoperta del ricco patrimonio di conoscenze, pratiche e credenze legate al mondo delle piante, che per secoli hanno accompagnato la vita quotidiana delle comunità. Le tradizioni presentate affondano le proprie radici in contesti culturali diversi e stratificati, che spaziano dall'area mediterranea a quella germanica, fino alle espressioni della cultura popolare friulana. Si tratta di un patrimonio complesso e dinamico, nato dall'incontro, dallo scambio e dalla continua rielaborazione di conoscenze che, nel corso del tempo, hanno dato origine a usi e consuetudini ancora oggi conservati nella memoria collettiva e capaci di suscitare curiosità e fascinazione.
Il percorso espositivo
Il percorso espositivo è organizzato in spazi tematici che evocano gli ambienti della vita: la casa, la comunità, i campi e i boschi. Ogni sezione svela una dimensione diversa del rapporto tra uomo e le piante: la cucina e l'alimentazione, le pratiche magiche e le piante velenose, la cura degli animali, la salute e il benessere, le piante tintorie, le piante e la bellezza, la sfera femminile e l'infanzia, fino alla dimensione religiosa e rituale legata alle celebrazioni di San Giovanni Battista e alle tradizioni dei cramàrs.
Accanto ai pannelli dedicati alle diverse specie, illustrati con raffinati acquerelli botanici – realizzati appositamente per l’esposizione e in dialogo con le antiche xilografie dell’erbario Gart der Gesundheit (Giardino della salute, 1486) custodito nella Sala dei Cramàrs del Museo – sono esposti manufatti provenienti dalle collezioni museali e da prestiti. Oggetti di uso quotidiano che restituiscono consistenza e calore ai saperi di un tempo, contestualizzando gli usi, le funzioni e i significati simbolici delle piante, instaurando un dialogo tra patrimonio materiale, memoria collettiva e conoscenze tradizionali.
L’erbario, uno dei primi libri a stampa risalente al 1486 e portato in Carnia da un cramàr, è custodito nella collezione permanente del Museo. Il prezioso volume è il primo erbario pubblicato in lingua tedesca e contiene 435 capitoli con circa 520 piante illustrate da 380 xilografie dipinte a mano: un testo di grande valore che raccoglie conoscenze e curiosità su un tema caro al Museo e che, in questa occasione, è idealmente il seme da cui è germogliata l’intera mostra.
Ascoltare un racconto
A rendere l’esperienza espositiva ancora più immersiva, audioguide gratuite in italiano (presto disponibili anche in inglese, tedesco e carnico) accompagnano il visitatore, sussurrando storie e segreti di un legame antico che, in alcuni luoghi e gesti, non ha mai smesso di vivere.
Attraverso questo inedito itinerario, il pubblico è invitato a riscoprire il ruolo fondamentale che le piante hanno svolto — e che, in alcuni contesti, continuano tuttora a svolgere — nella definizione dell'identità culturale e nella vita quotidiana delle comunità del territorio.
Biglietti
Il biglietto che dà accesso alla mostra comprende anche la visita a tutti gli spazi del Museo a un costo complessivo di € 9,00. È prevista una riduzione di € 2,00 per i visitatori che presentano il biglietto di ingresso della mostra di Illegio “Il Dialogo” o della mostra “LA POESIA DELLO SGUARDO, Loreto Bertoli pittore di Illegio e dell’anima”, visitabile dal 19 giugno 2026 a Palazzo Frisacco a Tolmezzo.
Biglietto ridotto per i ragazzi dai 6 ai 18 anni e over 65: € 6,00, con riduzione di € 2,00 per i visitatori che presentano il biglietto di ingresso della mostra di Illegio o di Palazzo Frisacco.
Info
Per informazioni puoi contattare il Museo al numero +39 0433 43233 oppure scrivendo una mail a info@museocarnico.it